La tecnologia brevettata Soveta permette ai medici di verificare il corretto posizionamento della garza inserita nel corpo del paziente anche giorni dopo l’operazione tramite l’utilizzo di un filo radiopaco. Per sfruttare la forza evocativa del filo, si è scelto di utilizzare il richiamo allegorico alla narrazione epica del filo d’Arianna. L’intestino è paragonato al labirinto miceneo nel quale il filo radiopaco è accostato al mito del filo di Teseo.
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